In una muratura oggetto di risalita di acqua
per
capillarità (fenomeno che
comincia a verificarsi in canalicoli con diametro dell'ordine del
millesimo di millimetro e si esalta in quelli ancora più piccoli)
si verifica, nel tempo, una separazione di cariche elettriche, per
cui si crea una
differenza di potenziale fra
la parte alta fuori-terra della muratura (
negativa)
e
la soluzione acquosa che imbibisce le fondazioni
(
positiva).
Per il noto principio di attrazione fra cariche opposte, è
questa differenza di potenziale
il vero "motore"
della risalita dell'umidità: nella muratura si instaura una
migrazione preferenziale verso l'alto (
-)
degli ioni (
+) in eccesso nella soluzione
acquosa, con un effetto di
trascinamento,
per attrito viscoso, degli altri ioni e delle molecole d'acqua.
Queste, essendo dipolari, solvatano ogni ione, cioè si pongono tutt'attorno
ad esso, trattenute da piccoli residui di carica elettrica: quando
lo ione migra,
migrano con esso tutte le molecole
d'acqua che lo attorniano.
Una volta che gli ioni (+), con relative molecole d'acqua e relativi
ioni (-) comunque "appiccicati", raggiungono una certa quota, per
effetto
dell'evaporazione dell'acqua
sulla superficie della muratura,
si innesta
il fenomeno dell'osmosi, con direzione trasversale dall'interno
all'esterno e con principale componente orizzontale. Sulla superficie,
vaporizzando l'acqua, la soluzione acquosa tende a concentrarsi,
a
ttirando dall'interno, proprio per
effetto osmotico, altra acqua (e altri sali in essa
disciolti): a sua volta, l'acqua e i sali che hanno lasciato l'interno
della muratura,
vengono "rimpiazzati"
da tutto quello che sale a causa della differenza di potenziale
esistente:
differenza di potenziale, osmosi
ed evaporazione, in sinergia, creano nella muratura, fino
ad una certa altezza di equilibrio,
un continuo
"effetto camino" per la soluzione acquosa.
Sulla superficie della muratura, l'evaporazione dell'acqua fa si
che i sali in essa contenuti passino
dallo
stato liquido a quello solido. Questo
deposito
interstiziale negli alveoli dei materiali, in progressivo
aumento di volume, comporta nel tempo
lo sbriciolamento ed il distacco (dicesi
"scoppio")
dell"intonaco, o più
in generale, delle parti più superficiali della muratura,
con tendenza a progressiva
regressione verso
l'interno.
Inoltre, i depositi salini sono quasi tutti
igroscopici,
cioè in grado di combinarsi chimicamente con
il
vapore d'acqueo dell'aria: a seconda delle condizioni microclimatiche
esterne, essi passano dallo stato liquido a quello solido, con continua
variazione di volume. Lo stesso stato
solido può avvenire in
varie forme
allotropiche, cioè con formazione di cristalli che
contengono quantità maggiori o minori di acqua di cristallizzazione,
con
ulteriore variazione (maggiore o minore)
del loro volume.