umidità risalita


umidita' di risalita

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umidita' di risalita

Umidità di risalita nelle murature. Come risolvere il problema?

In una muratura oggetto di risalita di acqua per capillarità (fenomeno che comincia a verificarsi in canalicoli con diametro dell'ordine del millesimo di millimetro e si esalta in quelli ancora più piccoli) si verifica, nel tempo, una separazione di cariche elettriche, per cui si crea una differenza di potenziale fra la parte alta fuori-terra della muratura (negativa) e la soluzione acquosa che imbibisce le fondazioni (positiva).


Per il noto principio di attrazione fra cariche opposte, è questa differenza di potenziale il vero "motore" della risalita dell'umidità: nella muratura si instaura una migrazione preferenziale verso l'alto (-) degli ioni (+) in eccesso nella soluzione acquosa, con un effetto di trascinamento, per attrito viscoso, degli altri ioni e delle molecole d'acqua. Queste, essendo dipolari, solvatano ogni ione, cioè si pongono tutt'attorno ad esso, trattenute da piccoli residui di carica elettrica: quando lo ione migra, migrano con esso tutte le molecole d'acqua che lo attorniano.

Una volta che gli ioni (+), con relative molecole d'acqua e relativi ioni (-) comunque "appiccicati", raggiungono una certa quota, per effetto dell'evaporazione dell'acqua sulla superficie della muratura, si innesta il fenomeno dell'osmosi, con direzione trasversale dall'interno all'esterno e con principale componente orizzontale. Sulla superficie, vaporizzando l'acqua, la soluzione acquosa tende a concentrarsi, attirando dall'interno, proprio per effetto osmotico, altra acqua (e altri sali in essa disciolti): a sua volta, l'acqua e i sali che hanno lasciato l'interno della muratura, vengono "rimpiazzati" da tutto quello che sale a causa della differenza di potenziale esistente: differenza di potenziale, osmosi ed evaporazione, in sinergia, creano nella muratura, fino ad una certa altezza di equilibrio, un continuo "effetto camino" per la soluzione acquosa.

Sulla superficie della muratura, l'evaporazione dell'acqua fa si che i sali in essa contenuti passino dallo stato liquido a quello solido. Questo deposito interstiziale negli alveoli dei materiali, in progressivo aumento di volume, comporta nel tempo lo sbriciolamento ed il distacco (dicesi "scoppio") dell"intonaco, o più in generale, delle parti più superficiali della muratura, con tendenza a progressiva regressione verso l'interno.

Inoltre, i depositi salini sono quasi tutti igroscopici, cioè in grado di combinarsi chimicamente con il vapore d'acqueo dell'aria: a seconda delle condizioni microclimatiche esterne, essi passano dallo stato liquido a quello solido, con continua variazione di volume. Lo stesso stato solido può avvenire in varie forme allotropiche, cioè con formazione di cristalli che contengono quantità maggiori o minori di acqua di cristallizzazione, con ulteriore variazione (maggiore o minore) del loro volume.

  CAPITELLO DELLE 4 FACCE
Vigo Rendena (TN) - Dicembre 2002

  CAPITELLO DELLE 4 FACCE
Vigo Rendena (TN) - Marzo 2009


 


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