La Chiesa Parrocchiale di Olera (fraz. di Alzano Lombardo),
dedicata a San Bartolomeo Apostolo, risale al 1471. L'edificio (omissis)
presenta all'esterno una zoccolatura in pietra alta circa 90cm.
al di sopra della quale, in varie zone, appaiono evidenti fenomeni
di degrado imputabili alla risalita capillare dell"acqua,
quali rigonfiamenti e lacune nell'intonaco, macchie ed efflorescenze
saline. (omissis) Per eliminare tali inconvenienti, il progettista
dell"intervento di restauro della Chiesa ha individuato un
impianto metallico per la deumidificazione
delle murature commercializzato dalla ditta D.L.K.
srl. (omissis) con l'intento di verificarne l'efficacia nei
confronti dell'umidità presente nelle murature per procedere con
il risanamento.
Ad una prima misura (dell’umidità) di riferimento,
effettuata immediatamente prima della posa dell’impianto di
deumidificazione, sono seguite altre due campagne
di misura realizzate dopo sei e dodici mesi: la prima campagna
di misura ha avuto luogo il 24 settembre 2002,
la seconda campagna il 19 marzo 2003,
la terza campagna il 17 settembre 2003.
 Situazione igrometrica
delle murature dopo 1 anno dall’intervento
di deumidificazione (17 settembre 2003) (omissis).
Netta riduzione del contenuto di umidità nelle zone fuori-terra
con valori che rientrano nella norma (valore medio di 1.5 %).
Conclusioni:
(omissis) le condizioni al contorno delle due pareti sottoposte
all’intervento di deumidificazione hanno permesso di appurare
l’efficacia e i limiti dell’impianto
della ditta D.L.K. srl.: esso ha effetti
positivi sull’umidità presente all’interno delle
murature quando queste sono fuori-terra. Nelle zone contro-terra
l’impianto, al contrario, non è risultato efficace.
Nota esplicativa della D.L.K. srl.
In riferimento al suddetto ultimo comma, si riporta testualmente
dalla Voce di Capitolato della D.L.K. srl.:
"La Tecnologia a Compensazione di Carica
permette di risanare murature, di qualsiasi spessore e tipologia,
degradate da eccessiva umidità di risalita dalle fondazioni".
E’ chiaro quindi che la D.L.K. srl.
non sostiene, né ha mai sostenuto, l'efficacia della sopracitata
tecnologia contro l'
umidità causata da "acqua di spinta"; (murature contro-terra),
cioè dovuta a percolazione per forza di gravità,
che nulla ha a che vedere con il principio di compensazione dei
campi elettrici.
E' questo il caso delle murature degli
scantinati, dei seminterrati e delle murature contro-terra in genere,
nelle quali l'umidità è dovuta appunto a due componenti:
risalita dalle fondazioni per la differenza
di potenziale elettrico creatasi nella muratura e percolazione
in essa dell’acqua che imbibisce il terreno a ridosso.
 La prima componente
si risolve con l’applicazione della Tecnologia
a Compensazione di Carica.
 Per la seconda
componente, non c’è alcun metodo che possa bloccare,
nella muratura, la percolazione dell’acqua, che è dovuta
irreversibilmente alla forza di gravità: l’unica soluzione
è di interrompere il contatto,
per tutta la parte interrata, della superficie
esterna con il terreno (guaina, cunicolo drenante, ecc.).
In alternativa, si può applicare, su tutta la parete
interna e fino ad una quota di poco superiore al piano di
calpestio esterno, un buon prodotto impermeabilizzante
di opportuno spessore: la muratura rimane umida al suo interno,
ma l’effetto visivo pratico è quello di una superficie
asciutta (niente macchie e/o efflorescenze); oltretutto i costi
non sono eccessivi, l’invasività è minima ed
è sempre realizzabile.
 Il riferimento
per l’applicazione della Tecnologia a Compensazione di Carica
è, nel primo caso la quota di
calpestio interno, nel secondo caso quella del piano di calpestio
esterno. v. figure
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