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umidità di risalita per capillarità
E’ ormai da tutti accettato che la risalita dell’acqua
(e dei sali solubilizzati in essa contenuti) nelle murature (di
qualsiasi tipologia) sia da imputare a campi elettrici
(differenza di potenziale) creati dalla capillarità,
fenomeno che si manifesta nei piccolissimi canalicoli che permeano
i materiali di costruzione. Non vi è invece chiarezza sul
fatto che la risalita sia addebitabile interamente
e direttamente alla capillarità (in tal caso, perché
introdurre il concetto di campo elettrico?) e non invece che essa
sia dovuta, in maniera preponderante, proprio alla
differenza di potenziale presente in tutta la muratura
e, questa sì, creata spontaneamente dalla capillarità.
Il fatto indubbio (misurabile sperimentalmente
con appositi strumenti) è che fra la parte di muratura immessa
nel terreno e imbibita d’acqua e quella fuori terra dove avviene
l’evaporazione, si instaura una differenza di potenziale
elettrico: la prima risulta caricata positivamente,
la seconda negativamente. Questa differenza è
orientativamente dell’ordine dei 10-100 milliVolts.
Senza approfondire per ora l’argomento, è chiaro che
fino a quando permane efficiente questa differenza di potenziale,
per il noto principio di attrazione fra cariche elettriche opposte,
permane pure il flusso ascendente di acqua e di sali,
che in realtà costituiscono una soluzione elettrolitica contenente
ioni positivi e negativi. La quota a cui si stabilizza la risalita
(equilibrio fra forza di gravità, l’evaporazione e
la forza capillare) varia, orientativamente, dai 50 ai 200
cm. sopra il piano di calpestio.
Per ridurre, arrestare o invertire il flusso d’acqua sono
state studiate delle tecnologie atte a ridurre, annullare
o invertire questa differenza di potenziale elettrico spontaneamente
creatosi.
Da una approfondita ricerca su Internet, si vede
che quello che offre il mercato è quanto mai vario, con Società
che propongono diversi sistemi, tutti spiegati con argomentazioni
apparentemente assai convincenti, ma spesso prive
o carenti di spiegazioni tecniche adeguate e chiare o,
all’opposto, estremamente prolisse e debordanti di
formule elettro-chimico-fisiche e supportate da Studi e
Certificazioni di “importanti” Istituti.
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