| VOCE DI
CAPITOLATO
La Tecnologia a Compensazione di Carica D.L.K. permette di risanare murature, di qualsiasi spessore e tipologia, degradate da eccessiva umidità di risalita dalle fondazioni.
Il principio su cui si basa è di annullare, compensandone appunto le cariche elettriche, la differenza di potenziale spontaneamente creata nelle murature dalla capillarità, differenza di potenziale che è la causa preponderante della risalita dell’acqua e dei sali in essa contenuti.
A tale scopo, si realizzano con apposite apparecchiature una serie di fori aventi diametro circa 30 mm., opportunamente distanziati fra loro (circa 50 cm.), ad una certa quota rispetto al piano di calpestio (circa 100 cm.) e inclinati sulla verticale secondo i calcoli specifici della Tecnologia D.L.K.. In essi e per tutta la loro lunghezza, si inseriscono delle aste d’acciaio isolate chimicamente ed elettricamente o di rame debolmente legato (metallo nobile, quindi senza rivestimento), di diametro variante dai 10 ai 16 mm. e di lunghezza variabile da 120 a 200 cm.. Questi corpi metallici, per induzione elettrostatica, si polarizzano, per cui l’insieme muratura-aste ridiviene neutro (le cariche indotte compensano totalmente le cariche inducenti): si viene così ad annullare (compensare) la differenza di potenziale creatasi nella muratura, causa principale della risalita.
Ogni asta “lavora” singolarmente, indipendentemente dalle altre ed ovviamente non è richiesto alcun apporto di energia esterna.
L’intervento si effettua normalmente da una sola parte (indifferentemente) della muratura, il cui intonaco deve essere tolto fino ad un’altezza di circa 50 cm. superiore alla quota di massima risalita dell’umidità. Inserite le aste, si sigillano i fori con malta di calce e sabbia.
Gli oneri a carico della D.L.K. srl comprendono: progettazione dell’impianto, foratura, fornitura ed inserimento delle aste metalliche e sigillatura dei fori.
La D.L.K. srl garantisce che, dopo un opportuno periodo richiesto per l’esaurimento dell’umidità e dei sali residui, l’umidità media nelle murature trattate si mantiene sui valori prescritti dal C. N. R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche) per una muratura sostanzialmente sana, ossia atta ad impedire la formazione di muffe ed efflorescenze ed a mantenere integri gli intonaci e le pitture.
La garanzia è di 10 anni in quanto questo è il termine massimo previsto dalle leggi vigenti: in realtà, l’integrità dell’impianto e quindi l’efficacia dello stesso, è pressoché illimitata.
Il periodo di tempo richiesto per l’evaporazione dell’ acqua residua e la collegata fuoriuscita e cristallizzazione dei sali in essa contenuti (che devono essere asportati fisicamente) è di difficile quantificazione in quanto legato a vari parametri (spessore, tipo di materiali, assemblaggio degli stessi, grado di umidità, quantità e tipologia dei sali, ventilazione, ecc.), ma di certo non brevissimo (da qualche mese a qualche anno), e di questo bisogna assolutamente tenerne conto nel programmare la varie fasi del restauro.
Le eventuali efflorescenze saline che dovessero apparire vanno asportate meccanicamente e/o chimicamente e/o fisicamente (estrazione), fino alla fase di esaurimento. Nel caso di persistenza di residui salini (dannosi perché igroscopici e perché cristallizzano in più forme allotropiche di diverso volume), questi vanno neutralizzati con specifici e selettivi prodotti insolubilizzanti, limitandone l’uso, visto il loro alto costo, solo alle zone maggiormente interessate dalla persistenza del fenomeno.
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