La caratteristica principale che definisce un metallo è il
tipico legame dei suoi atomi: i nuclei (positivi) sono disposti
regolarmente e stabilmente nel reticolo cristallino, gli
elettroni (negativi) che li attorniano sono in quantità
tale da compensarne le cariche (l’atomo è neutro),
ma possono muoversi liberamente se sollecitati
da un campo opposto (positivo).
Tale mobilità è massima per metalli puri e diminuisce
progressivamente in rapporto al grado di “inquinamento”
(leghe con altri metalli, ossidazione, etc.).
Se un corpo (ad esempio un’asta)
metallico viene immesso in un corpo elettricamente
carico (ad esempio una muratura umida), il
primo subisce induzione elettrostatica da parte del secondo:
gli elettroni liberi, la cosiddetta “nube
elettronica”, vengono attirati verso il campo positivo,
per cui si determina una polarizzazione di cariche nell’asta,
cioè si crea un polo negativo
dove si sono ammassati gli elettroni ed uno
positivo dove questi si sono allontanati. V.figura.
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