umidità
di risalita per capillarità
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La D.L.K. srl. chiarisce che la Tecnologia
a Compensazione di Carica blocca la risalita dell’umidità,
ma
non può eliminare direttamente ed
immediatamente l’acqua ed i sali già presenti nelle
murature.
L’acqua residua si esaurisce
progressivamente nel tempo, sia perché ritorna nel terreno
per
forza di gravità (il muro
“si scarica” perché viene a mancare la causa
che lo ha “caricato”), sia perché
evapora
sulle pareti: a tale scopo è necessario sia assicurata una
buona ventilazione delle stesse.
Le eventuali efflorescenze saline che dovessero apparire debbono
essere asportate meccanicamente e/o chimicamente e/o fisicamente
(
estrazione), fino alla fase di esaurimento.
La persistenza di residui salini (dannosi perché igroscopici
e perché cristallizzano in più forme allotropiche
di diverso volume) deve essere neutralizzata mediante l’uso
di
specifici e selettivi prodotti insolubilizzanti
degli stessi: visto il loro alto costo, si può cercare di
limitarne l’applicazione solo alle zone direttamente interessate
dalla persistenza del fenomeno.
Gli intonaci (fascia interessata dall’umidità)
è opportuno siano del tipo
“macroporoso”
(di buona qualità e di sufficiente spessore); questo
è
necessario quando si debbano chiudere i lavori in tempi non
eccessivamente lunghi e quando persista la suddetta dannosa presenza
salina (è una scelta per una ulteriore maggior sicurezza).
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La D.L.K. srl. garantisce che, dopo
l’opportuno periodo richiesto per l’esaurimento dei
fenomeni di cui sopra (da qualche mese a qualche anno, a seconda
dello spessore e tipologia della muratura e del grado di ventilazione),
l’umidità media nelle murature
trattate si mantiene, per ulteriori dieci anni, sui valori prescritti
dal C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche)
per una muratura sostanzialmente sana, ossia atta ad impedire
la formazione di muffe ed efflorescenze ed a mantenere integri gli
intonaci e le pitture, ridando anche salubrità ai locali
interni e potere isolante alle murature.
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La garanzia è di 10 anni in
quanto questo è il termine massimo previsto dalle leggi vigenti:
in realtà,
l’integrità
dell’impianto e quindi
l’efficacia
dello stesso è
pressoché illimitata.