Autonomia ed Autoregolazione: non
richiede l’applicazione di energia elettrica esterna
e quindi non c’è passaggio di corrente nelle aste;
al variare della quantità di cariche nella muratura, automaticamente
le cariche indotte nelle aste si quantificano
in numero uguale.
Compatibilità e Durata: le aste, sia costituite da acciaio dolce al carbonio, sia da rame debolmente legato, sono inerti verso i materiali circostanti e la loro durata (e quindi efficienza) è pressochè illimitata: il noeprene protegge il ferro da qualsiasi attacco chimico e il rame rimane di per se stesso integro (metallo nobile).
Reversibilità: nel caso si rendesse necessaria
l’asportazione di una o più aste (apertura di un vano,
inserimento di un quadro tecnologico, etc.), questa può essere
facilmente effettuata, semplicemente sfilandole dal loro alloggiamento,
senza inficiare il funzionamento del resto
dell’impianto (le aste sono tra loro indipendenti e
ciascuna “lavora” nel tratto di muratura di sua competenza).
Invasività: la quantità di massa
asportata per le forature è estremamente ridotta, dell’ordine
di qualche punto per mille, per cui non c’è
alcun indebolimento strutturale (v.figura) ;anche il
danno estetico (fori di soli 29 mm. con un interasse di circa
50 cm.) può essere praticamente annullato,
con una semplice stuccatura e una opportuna rasatura protettiva,
come si può notare dalle fotografie qui sotto riportate.
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